Il parrucchiere di Auschwitz
Éric Paradisi
Narrativa Longanesi - Pag. 208 - € 14.90
In libreria
da oggi.
In una gelida notte d’inverno, la voce di Flor si leva sulla città
innevata per raccontare, in un canto intimo e toccante, una storia
all’uomo che ama: la storia di suo nonno Maurizio, barbiere del ghetto
in una Roma occupata dai nazisti, e di Alba, la ragazza dai capelli
biondo cenere che crede in un futuro diverso e che per questo ha
abbracciato la Resistenza.
Fortunosamente scampato alla retata che gli ha portato via l’intera
famiglia, Maurizio trova rifugio nell’appartamento di Alba, dove, giorno
dopo giorno, fra speranza e trepidazione, attende che lei faccia
ritorno dalle sue missioni clandestine. Finché non arriva la domenica:
allora, come in un rituale tutto loro, le spunta i capelli rinnovandole
la sua promessa di una vita insieme dopo la guerra. Il sogno, però, si
infrange in una mattina di primavera, quando i fascisti li sorprendono
nel sonno: lei finisce in carcere, lui su un treno diretto ad Auschwitz.
Lì, nel più funesto dei campi, Maurizio riuscirà a sopravvivere proprio
grazie alla sua destrezza con forbici e rasoio e all’inestinguibile
ricordo di quel volto, di quei capelli.
Ma la neve continua a cadere, intanto, e il racconto di Flor,
intrecciandosi con quello della propria vicenda amorosa, si fa
struggente messaggio per l’amato, invito accorato a trovare, a sua
volta, la forza e le motivazioni con cui far fronte al distacco e agli
eventi di una storia che sembra perennemente riecheggiare se stessa.

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