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giovedì 30 luglio 2015

Chi è Hendrik Groen? Caso editoriale in Olanda - terza parte

 Il diario semiserio di un ottuagenario di fronte a un bivio:
assumere la pillola della dolce morte o provare a vivere di nuovo
Un romanzo diventato un vero e proprio caso editoriale in Olanda

Domenica 13 gennaio
Ieri sera Evert ha buttato sei tortine glassate nell’acquario del secondo piano. I pesci rossi si sono ingozzati fino a scoppiare. I loro cadaveri ora galleggiano in mezzo ai resti di dolce. Nell’ospizio si è scatenato l’inferno.
Durante la colazione Evert ha fatto finta di andare in bagno, è salito per le scale, si è guardato bene intorno e ha gettato nell’acqua dei pesci le tortine che teneva sotto la giacca. Il sacchetto di plastica l’ha buttato subito nella spazzatura, una mossa un po’ sciocca dal punto di vista indiziario; ma per fortuna l’inserviente ha già svuotato tutti i secchi.
L’acquario è in un angolo piuttosto buio, e ieri sera nessuno ha notato nulla. Non si trattava di un’operazione priva di rischi: se lo avessero beccato poteva fare subito le valigie. Forse, nel profondo del suo cuore, non gli importa che lo becchino, ma se dovessero metterlo spalle al muro negherà con forza, mentirà e si arrabbierà. Per lui è così che funziona il gioco. La sua filosofia: la vita non è altro che ammazzare il tempo nel modo più piacevole possibile. Quindi la si può vivere rilassati. Io lo invidio. Ma imparo in fretta.
Ieri però ero abbastanza teso, perché Evert mi aveva preannunciato la sua bravata in modo che mi potessi creare un alibi di ferro. Ma non è stato mica facile. Ho dovuto aspettare nella sala conversazione fin quando, finalmente, due del mio piano hanno deciso di tornare su. «Risalgo con voi. Così ci facciamo due passi insieme.» Il signore
e la signora Jacobs mi hanno guardato in modo un po’ strano.
Stamattina verso le nove è scattato l’allarme. Andando in chiesa, la signora Brandsma ha notato i pesci a pancia in su. A quanto pare si è anche tentato di insabbiare il tutto, ma la signora Brandsma, mentre correva ad avvisare la sorella di turno, lo aveva già detto a chiunque incontrasse. Un attimo fa mi ha bussato il vicino: «Ma cosa sento...»
Non vedo l’ora di ascoltare i discorsi che si faranno tra poco a tavola.

In libreria dall’ 1 ottobre 

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