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martedì 28 luglio 2015

Chi è Hendrik Groen? Caso editoriale in Olanda - seconda parte

Il diario semiserio di un ottuagenario di fronte a un bivio:
assumere la pillola della dolce morte o provare a vivere di nuovo
Un romanzo diventato un vero e proprio caso editoriale in Olanda

Sabato 5 gennaio
Ieri sera gran festa per cena: il menu proponeva nasi goreng. In generale, i giovanotti e le signorine qui badano al sodo e non apprezzano queste scialbe esoticherie. Già a metà degli anni Sessanta, quando nei Paesi Bassi sono arrivati gli spaghetti, loro si sono chiamati fuori. Non rientravano nel loro schema: lunedì indivia, martedì cavolfiore in salsa, mercoledì macinato, giovedì fagiolini, venerdì pesce, sabato minestra con il pane e domenica roastbeef. Se proprio volevano fare una pazzia mangiavano macinato il martedì, andando nel pallone per tutto il resto della settimana.
Le stramberie che arrivano dall’estero non fanno per noi. Generalmente, qui all’ospizio abbiamo la possibilità di scegliere con una settimana di anticipo fra tre menu diversi, ma non sempre va tutto liscio. Ieri, per motivi poco chiari, c’era soltanto un piatto indonesiano: il nasi goreng. Un errore di fornitura. Di sicuro non è stata colpa del nostro cuoco.
Quindi abbiamo potuto scegliere solo nasi goreng. A quelli con le diete più complicate è toccato il pane.
Un’ondata di sdegno. La signora Hoogstraten van Dam, che insiste per farsi chiamare così, ha piluccato soltanto i pezzetti di frittata, van Gelder non ha mangiato il nasi goreng ma si è pappato tutti i sottaceti, e Bakker il grassone ha preteso a gran voce il sughetto sul riso.
Il mio amico Evert, che ogni tanto mangia insieme agli altri, quando non ne può più delle proprie arti culinarie, ha offerto del sambal piccante agli ignari commensali: «Qualcuno vuole un po’ di ketchup per il nasi goreng
Ed è caduto dalle nuvole quando la signora De Prijker ha sputato la dentiera nel piatto della giardiniera. L’hanno portata via che rantolava, e subito dopo Evert ha fatto provare i denti di lei agli altri ospiti, quasi fossero la scarpetta di cristallo di Cenerentola. E quando l’hanno chiamato in direzione a dare spiegazioni ha pure fatto il finto tonto. Ha perfino minacciato di andare all’Ufficio di igiene perché aveva «trovato» una dentiera in mezzo ai sottaceti.

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